Caro D.

giovedì, 31 luglio 2008

Linda

Caro D.,

Il primo gesto che faccio al mattino dopo aver aperto gli occhi è infilarmi gli occhiali, è un gesto talmente necessario (sono cecata) naturale ed automatico che talvolta mi è stato chiesto se non avessi dormito con le lenti. Con la mente ancora annebbiata dal sonno non mi accorgo mai di quanto siano opacizzati i vetri; dopo la doccia, quando rimetto gli occhiali, il cervello decisamente riattivato, mi rendo conto di doverli lavare. Talvolta il cervello fatica e mi accorgo assai tardi della nebbia che avvolge tutto, ma sempre, dopo aver pulito gli occhiali, tutto appare più chiaro, c'è più luce, i contorni paiono più netti, i colori più vividi.
Caro D., non c'è un modo per lavare la mia mente?

Solo perchè non lo dici non vuol dire che non sia così.

Leggevo qui la frase

Mi basta sentirmi in forma, avere le mie scarpette, i libri, sapere che chi amo non ha problemi di salute. 

Ecco, a volte dimentico di essere felice.

PS- naturalmente a me non servono manco le scarpette.

Ciao



Commenti
#1   31 Luglio 2008 - 14:07
 
Baci mollie
Passo sempre, a volte in silenzio, ma passo .-))
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#2   01 Agosto 2008 - 09:37
 
Già, è così facile dimenticarsi di essere felici... o meglio... dimenticarsi che basta davvero poco per potersi sentire felici...
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