Caro D.

mercoledì, 14 maggio 2008

Vulìo.

Caro D.,

Ecco, vedi, uno c'ha un sacco di cose da dire e la piattaforma è in manutenzione, senza la minima considerazione per le persone di una certa età con la memoria debole, come me. Vabbè vorrà dire che ti scriverò quello che mi viene.


Donc, ci sono libri che vanno letti solo in una certa fascia di età, superata la quale è difficile recuperare stati d'essere che ti permettono di emozionarti per certe cose, mi successe ai tempi con Il gabbiano Jonathan Livingstone di R. Bach, lo lessi un estate di ritardo.
Mi è ricapitato con le Videocronache di G. Romagnoli, sai quanto mi piaccia quest'autore, ma questo libro mi è giunto con vent'anni di ritardo, essendo del '94 non posso rammaricarmene più di tanto: non avrei comunque fatto in tempo.

Capita poi di questi tempi che io mi sia ritrovata a fancazzeggiare qua e là (un salto indietro di un anno: brivido e raccapriccio) così mi ritrovo qui, posto non nuovo, mai frequentato assiduamente pur apprezzandone i contenuti, ed essendo la solita guardadito invece della luna mi sono soffermata sul sottotitolo, frase di Mr. M.L.King, "Un uomo che non morirebbe per qualcosa non è pronto a vivere", a parte le considerazioni non lusinghiere che spontanee mi sorgono nella mente quando leggo siffatte frasi ad effetto, poi mi son ritrovata a pensarci:
Morirei per qualcosa?
Prima reazione: No, assolutamente.
...
Seconda reazione: La mia famiglia, si.
Ecco poi dicono che fancazzeggiare per blog non serva, invece a volte vedi cose di te che normalmente non guardi.

Rimanendo in termini di Cazzeggio e Blogvita, girando e rigirando ho trovato il solito, qualcuno che si è stufato, qualcuno che dice ciao, e qualche conoscenza bloggosa che è passata nei luoghi ove risiedo ultimamente.
Prima reazione: Ohhh, mi piacerebbe incontrarla/o conoscerla/o e farci due chiacchiere...
Seconda reazione: ...  .
A parte il mio essere un animale silenzioso (più di ciao la prima volta difficilmente mi esce qualcos'altro), diciamo la verità cosa abbiamo in comune, a parte certi sentire che però filtrati dalla rete chissà quanto sono simili, e il fatto di essere tenutari di blog?
Tante volte mi è capitato di lasciare in giro abbracci virtuali, sentiti, davvero, giuro, una volta che avrei potuto renderlo reale ovviamente mi è mancato il coraggio.

Ecco, io sono così, ora lo sai.

Ciao

 

 



Commenti
#1   16 Maggio 2008 - 09:36
 
A volte io lo capto d'istinto il mio "sentire comune" con qualche blogger. A volte ti sembra e poi ti accorgi che non è proprio così. Ma non importa, la vita è così.
Abbraccio virtuale :-)
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