Caro D.,
io non sono molto "fashion", per niente in verità, diciamo che mi vesto per necessità, badando più alla comodità che ad altro.
Nel nuovo ufficio però ho delle colleghe "bratz", nel senso che sono accorte nell'abbigliamento, negli accessori, nel trucco, e che posseggono una quantità di vestiti e scarpe che ho calcolato essere approssimativamente, per difetto, pari a quella che ho posseduto nel corso di tutta una vita.
Non hai idea della cultura che si cela dietro il sapersi abbigliare, almeno io non ne avevo idea, nomi, marche, modelli, boh?
È divertente però girare per siti alla ricerca di "collection spring - summer 2008", se non fosse che è iniziata la stagione dei costumi: caro mio in un sito sui disturbi alimentari le foto di certe donne pelle e ossa così non ce le metterebbero.
Ma la cosa peggiore è che scorrendo quelle foto, incappando in una modella cui non si vedeva il costato per intero, mi è venuto da pensare: questa è ciccia, chissà quanto soffrirà confrontandosi con le altre!
Vedi come è facile essere risucchiati in certe spirali di pensiero malate?
Ciao
