Caro D.,
Archiviato il Darfur, l'Etiopia, la Birmania e scusa se ho dimenticato qualche rivolta\guerra\protesta di moda, è il momento d'oro del Tibet. Tibet libero! Tibet FREE!!
Le domande che mi sorgono spontanee sono sempre le stesse: quanto sanno codesti "sostenitori" delle cause che sostengono? Passate le luci della ribalta mediatica quanto continueranno a "sostenere"?
Elezioni nostrane, forse, solita zuppa riscaldata, nessuno marcia protesta guerriglia (dal verbo guerrigliare) per l'oscenità di una democrazia violata: nessuna scelta.
Un giudice palesemente corrotto e compiacente, un consiglio superiore etc. che...vabbè tanto si sapeva che era così. Massì, che ci importa, tanto manco possiamo fare qualcosa.
Ci hanno imbavagliato, legato, reso impotenti. Peccato non esista un viagra per questo.
Prendiamo Grillo e diciamoci la verità, se non avesse avuto telecamere puntate sulle sue prime "piazzate", ricordo sorrisini e ciao ciao di quegli sparuti che in piazza l'ascoltavano discettare sulla macchina a idrogeno (a proposito la sua l'ha mai vista nessuno?), ma secondo te sarebbe mai arrivato al V-day?
Ciao.
