Caro D.,
avevo scritto un post bellissimo, di quelli tali solo perchè non li si leggerà mai, parlava di ecologia, centrali nucleari e altre piccolezze che non ricordo di aver scritto. Poi ho avuto un'indigestione che mi ha stesa (non mangerò salame per mooolto tempo) e l'ho buttato, così non saprai mai quanto sono brava a scrivere quando nessuno può leggere.
Ti parlerò quindi di American Dust. Prima che il vento si porti via tutto di Richard Brautigan. A parte la particolarità dell'aspetto del volume: copertina bianca con su solo il codice a barre e quello ISBN, il taglio dei fogli rosso come quando da piccoli si coloravano i libri durante le ore più noiose. Contenuti e struttura forse non originali, ma piacevole da leggere, veramente tanto.
J-Pod di D. Coupland non è niente di particolare se si esclude il simpatico modo dell'autore di prendersi (e prenderti mi pare) per il culo.
La fantascienza non è per me, come del resto il fantasy e come era stato dimostrato da precedenti esperimenti. Mi è stato regalato ("L'ho comprato per te") Monna Lisa Cyberpunk di W. Gibson...mah, a leggerlo lo si legge, ma alla fine: "e allora?", sarà che mi aspetto troppo e l'introdurre un Cyberspazio mi pare un po' poco per accendere il mio interesse.
Se sei curioso ti dico che adesso ho tra le mani quattro volumi, uno da metro, due da letto, uno da bagno.
Ciao caro.
