Caro D.

venerdì, 28 marzo 2008

Me ne andavo un mattino a spigolare.

Caro D.,

aver risolto una piccolezza ma senza l'aiuto di nessuno.

Leggere Buran, a piccoli morsi stavolta, e non divorandolo a grossi bocconi come gli altri numeri, e trovare un racconto che mi ha fatto emozionare.

Pensare alla frase "paura di perdere i ricordi". Quand'ero piccola anch'io avevo paura di perdere i ricordi, e conservavo tutto, cose foto scritti. Poi una volta riguardando quegli oggetti che riportavano alla mente memorie di una vita che non era più la mia, il cui unico legame con me era l'avermi portata dove sono ma che non avevano alcuna funzione e alcun significato per me, mi ha spinto a sbarazzarmi di quasi tutto. Ricordi sepolti che hanno bisogno di oggetti per essere riportati in superficie probabilmente non servono.

Probabilmente ho detto.

Ciao caro, alla prossima.


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categorie: cose così

Commenti
#1   23 Aprile 2008 - 11:34
 
La memoria è tutto quello che abbiamo, ci basta averne un palazzo e dentro ogni ricordo ben stipato.
Alla fine gli oggetti per evocarla sono un pretesto; chi siamo stati lo sappiamo solo noi e possiamo rivederci nell'allora ogni qualvolta percorrendo a ritroso quei corridoi mnestici.
Bellissimo post
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