Caro D.

venerdì, 16 maggio 2008

L'Universo & Me.

Caro D.,

Vedi, i libri in cui si pontifica, quelli che vorrebbero insegnarti a vivere, a me non sono mai piaciuti, ecco perchè non ho apprezzato Il Profeta di K. Gibran, ecco perchè non amo P. Cohelo (di cui non imparerò mai a scrivere il nome) pur ricordando, più o meno, una frase tratta da un suo libro, L'alchimista, frase che ripeto ironicamente a chi combina pasticci, frase che suona più o meno così: quando desideri davvero qualcosa, tutte le forze dell'universo ti spingeranno verso di essa.

Ok Universo, ho capito che questo non è quello che desidero, che la strada è sbagliata e che le tue forze fanno di tutto per farmelo capire, ma non saresti così gentile da darmi, chessò un'indicazione, un suggerimento, o quantomeno un cartello stradale?Anche confuso andrebbe bene.

Grazie

Ciao.


scritto da: Mollie alle ore 15:53 | link | commenti (2)
categorie: cose così
giovedì, 15 maggio 2008

In-differenza

Caro D.,

Perchè non mi abituerò mai alla maleducazione, in nessun contesto.

Neanche alla doppia faccia di certa gente.

Meno male che è giovedì, e c'è una vrenzola di sole.


scritto da: Mollie alle ore 11:50 | link | commenti (2)
categorie: little blues
mercoledì, 14 maggio 2008

Vulìo.

Caro D.,

Ecco, vedi, uno c'ha un sacco di cose da dire e la piattaforma è in manutenzione, senza la minima considerazione per le persone di una certa età con la memoria debole, come me. Vabbè vorrà dire che ti scriverò quello che mi viene.


Donc, ci sono libri che vanno letti solo in una certa fascia di età, superata la quale è difficile recuperare stati d'essere che ti permettono di emozionarti per certe cose, mi successe ai tempi con Il gabbiano Jonathan Livingstone di R. Bach, lo lessi un estate di ritardo.
Mi è ricapitato con le Videocronache di G. Romagnoli, sai quanto mi piaccia quest'autore, ma questo libro mi è giunto con vent'anni di ritardo, essendo del '94 non posso rammaricarmene più di tanto: non avrei comunque fatto in tempo.

Capita poi di questi tempi che io mi sia ritrovata a fancazzeggiare qua e là (un salto indietro di un anno: brivido e raccapriccio) così mi ritrovo qui, posto non nuovo, mai frequentato assiduamente pur apprezzandone i contenuti, ed essendo la solita guardadito invece della luna mi sono soffermata sul sottotitolo, frase di Mr. M.L.King, "Un uomo che non morirebbe per qualcosa non è pronto a vivere", a parte le considerazioni non lusinghiere che spontanee mi sorgono nella mente quando leggo siffatte frasi ad effetto, poi mi son ritrovata a pensarci:
Morirei per qualcosa?
Prima reazione: No, assolutamente.
...
Seconda reazione: La mia famiglia, si.
Ecco poi dicono che fancazzeggiare per blog non serva, invece a volte vedi cose di te che normalmente non guardi.

Rimanendo in termini di Cazzeggio e Blogvita, girando e rigirando ho trovato il solito, qualcuno che si è stufato, qualcuno che dice ciao, e qualche conoscenza bloggosa che è passata nei luoghi ove risiedo ultimamente.
Prima reazione: Ohhh, mi piacerebbe incontrarla/o conoscerla/o e farci due chiacchiere...
Seconda reazione: ...  .
A parte il mio essere un animale silenzioso (più di ciao la prima volta difficilmente mi esce qualcos'altro), diciamo la verità cosa abbiamo in comune, a parte certi sentire che però filtrati dalla rete chissà quanto sono simili, e il fatto di essere tenutari di blog?
Tante volte mi è capitato di lasciare in giro abbracci virtuali, sentiti, davvero, giuro, una volta che avrei potuto renderlo reale ovviamente mi è mancato il coraggio.

Ecco, io sono così, ora lo sai.

Ciao

 

 


scritto da: Mollie alle ore 11:56 | link | commenti (1)
categorie: interrogativi, pensieri sconnessi, cose così
lunedì, 12 maggio 2008

Vita.

Caro D.,

Andando verso casa, guardare fuori dal finestrino della metro, il cielo azzurro, le case rosse, il verde degli arbusti e rendersi conto che proprio lì, in quel preciso momento sei felice.


scritto da: Mollie alle ore 16:47 | link | commenti (6)
categorie: cose così, caro d
martedì, 06 maggio 2008

Coscienza.

Caro D.,

So di essere quello che sono. Non per questo mi piace sentirmelo dire.


scritto da: Mollie alle ore 10:25 | link | commenti (6)
categorie: little blues
martedì, 29 aprile 2008

PUNTO.

Caro D.,

Che io sia facile preda della collera è risaputo, ma se c'è una cosa  che davvero mi fa incazzare è sentir parlare della violenza sulle donne. 
A parte che bla bla bla, mi indigno qua, mi indigno là, manifestazioni, braccialetti, sorveglianti, inasprimento della pena e quant'altro e poi quando si tratta di applicare la legge e poverino era ubriaco\drogato\seviziatodabambino\momentaneamenteicapacediintendere e poi lei aveva lagonna\unascollatura\ijeans\unafica per cui ce lo voleva. Come se non bastasse mi tocca sentire una deficiente che dice che se ti vesti da strafica con minigonna e scollatura una mano sul culo la stai  cercando, ma tra la manomorta e lo stupro c'è la differenza che passa tra un risotto e un piatto di merda.
Cioè, no, fatemi capire, io mi vesto, sì, per sentirmi carina, mi metto cose che sottolineano la bellezza del mio corpo e allora sarebbe normale che uno mi metta la mano sul culo o sul seno, quella no, non sarebbe una forma di violenza? Perchè? Perchè ovviamente se mi vesto così sono a caccia di mani ma non di cazzi? No, fatemi capire perchè davvero non ci arrivo.
E comunque caro mio è NO, una donna non può andare in giro di notte da sola, deve evitare luoghi bui e solitari, fare attenzione agli sconosciuti e ancora di più ai conosciuti, non può andare nei parchi o alle stazioni dopo un certo orario da sola e tutto questo NON perchè sia giusto, ma perchè in questa società di merda, e per società intendo un gruppo di homo sapiens che condivide spazi e vita, occorre buon senso per portare la pelle a casa.
Purtoppo non è che te la cerchi, è che aumentano le possibilità che ti succeda, perchè si sa che in alcune circostanze le bestie si sentono al sicuro.
E, maledizione, pare proprio che abbiano ragione.


scritto da: Mollie alle ore 17:37 | link | commenti (4)
categorie: blues
martedì, 22 aprile 2008

Constatazioni

Caro D.,

hai fatto di me una donnina qualsiasi.


scritto da: Mollie alle ore 09:34 | link | commenti (6)
categorie: cose così, effimero
lunedì, 21 aprile 2008

Ascoltando la Radio.

Caro D.,

Ami la musica, conosci brani su brani, parole, accordi, passaggi, ritmo, genere, autori, interpreti. Ma il tuo cuore è arido. E non sai amare.


scritto da: Mollie alle ore 15:47 | link | commenti (5)
categorie: little blues

Piccolo Spazio PubblicitĂ 

Caro D.,

Anche oggi vorrei parlarti di un libro, sparo subito titolo ed autore: Là comincia il Messico di Gualberto Alvino. Ti dico subito che è un libro bellissimo, particolare, ma andiamo con ordine. Questo testo ha una piccola storia che è cominciata nel 2006 quando lessi una recensione di questo libro in cerca d'editore, recensione che mi colpì, ovviamente, lasciai un commento circa il piacere che avrei avuto a leggere quel libro quando fosse uscito. Bè, recentemente, un gentilissimo commento dell'autore (SIC! A ME, l'autore, un commento!), che si ricordava del fatto che volessi leggere il suo libro (SIC!!), mi indicava il link della casa editrice presso cui avrei potuto procurarmi il libro. Cosa che io ho fatto, sbagliando a dare le coordinate come già ebbi modo di scriverti. Fortunatamente il testo è arrivato, intatto. L'ho letto, lentamente, sbocconcellandolo, non volevo finirlo.

Che dirti, non sono un recensore nè un critico, il libro non parla ma fa parlare la bestia nera del protagonista, quella bestia nera di pensieri e desideri inespressi che ognuno cova dentro di sè e che mai permetteremmo si mostrasse agli altri. E già questo caro mio basterebbe a giustificarne la lettura. Ma c'è altro, l'uso delle parole, come sabbia calda che scivola tra le dita lasciando una sensazione di piacere sottile. Giocarci, come io non sarei capace ma che mi incanta.

Caro D., l'unica cosa che non mi è chiara è come un così bel testo abbia dovuto girare in cerca d'editore.

Ciao.


scritto da: Mollie alle ore 12:13 | link | commenti (1)
categorie: cose così
giovedì, 17 aprile 2008

A ruota libera.

Caro D.,

Mi fanno ridere quelli che celebrano la fine della sinistra, o quelli che votando sinistra arcobaleno ritengono di aver dato il voto all'ultimo pallido scampolo di comunismo italiano. Diciamo la verità la politica è nulla, dovrebbe essere idee e fatti ma è solo parole, in quest'ottica il comunismo in italia è morto da un bel po'. Ma facciamo finta di credere ancora che siano idee e fatti, per quanto un italiano possa essere stupido a volte riesce a distinguere i fatti dalla fuffa, allora quando vede che la sinistra radicale, l'opposizione decisa alla politica di destra, esiste nei fatti solo nei discorsi vaneggianti redatti dagli addetti stampa, o chi per essi, del PDL, allora i risultati di queste elezioni non avrebbero dovuto stupire più di tanto. Ricordo che all'inizio della passata legislatura in seguito ad un attentato in Iraq l'allora Ministro degli Esteri D'Alema in risposta alle accuse dell'opposizione, credo sul mancato ritiro che la stessa opposizione aveva sempre osteggiato (SIC!), rispose che la linea di politica estera attuata seguiva quella indicata dal precedente governo  (ri-SIC!). Non so se ti capita di vedere Ballarò, io quasi mai il presentatore mi sta cordialmente antipatico, ma talvolta zappingando mi è capitato di soffermarmi cercando di capire dai contenuti dei monologhi il politico a quale schieramento appartenesse, bè caro mio, a parte qualche volto subito riconoscibile, spesso non si capiva, e in alcuni dibattiti su altre trasmissioni capitava che le due fazioni si gridassero in faccia le stesse cose:

-Abbasserò l'ICI!!

-E' impensabile mettere in atto quello che dici, quello che si deve fare e che noi faremo è abbassare l'ICI!!

Giusto per rimanere in tema ti cultura cartooniana: c'era una puntata della serie Futurama dal titolo "Un colpo di testa" in cui due candidati alla presidenza del mondo erano due cloni, d'aspetto e programmi, di nome John Jackson e Jack Johnson, mi ha sempre ricordato la nostra politica. Per i curiosi alla fine dell'episodio viene eletto presidente Nixon, la cui testa era stata conservata sotto formalina (testa "pensante"), e che si era procurato corrompendo un enorme corpo robot con cui distrugge la casa Bianca.

Ultima cosa, se davvero ci fosse stata una sinistra in grado di offrire una valida alternativa penso che "il popolo degli indecisi", cui si addossa la responsabilità dell'affossamento della sinistra "radicale" invece di riconoscere le responsabilità dei vili, sarebbe stato forse meno corposo.

Opinioni, sgrammaticate, mie.

Ciao a quando avrò di meglio da scrivere.

PS- a te che leggi se non vuoi proprio sprecare tutto il tuo tempo consiglio di leggerti questo.

 


scritto da: Mollie alle ore 17:43 | link | commenti (5)
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martedì, 15 aprile 2008

Domani è un altro giorno. Domani?

Caro D.,
Ho appena finito di leggere L’amore ai tempi del colera di G.Garcia Marquez, a dispetto del titolo e di quanto l’autore si pregia di ripetere fino all’ultima pagina, non è un libro che parla d’amore ma solo di squallide debolezze umane, sarebbero solo debolezze ma è volerle ammantare col sacro vello dell’amore a renderle squallide; un libro arido.
Elezioni: non mi sono mai vergognata tanto. Per tutto.

scritto da: Mollie alle ore 15:10 | link | commenti (4)
categorie: little blues
mercoledì, 09 aprile 2008

MĂłde

Caro D.,

io non sono molto "fashion", per niente in verità, diciamo che mi vesto  per necessità, badando più alla comodità che ad altro. 
Nel nuovo ufficio però ho delle colleghe "bratz", nel senso che sono accorte nell'abbigliamento, negli accessori, nel trucco, e che posseggono una quantità di vestiti e scarpe che ho calcolato essere approssimativamente, per difetto, pari a quella che ho posseduto nel corso di tutta una vita.
Non hai idea della cultura che si cela dietro il sapersi abbigliare, almeno io non ne avevo idea, nomi, marche, modelli, boh?
È divertente però girare per siti alla ricerca di "collection spring - summer 2008", se non fosse che è iniziata la stagione dei costumi: caro mio in un sito sui disturbi alimentari le foto di certe donne pelle e ossa così non ce le metterebbero.
Ma la cosa peggiore è che scorrendo quelle foto, incappando in una modella cui non si vedeva il costato per intero, mi è venuto da pensare: questa è ciccia, chissà quanto soffrirà confrontandosi con le altre!
Vedi come è facile essere risucchiati in certe spirali di pensiero malate?

Ciao


scritto da: Mollie alle ore 14:51 | link | commenti (7)
categorie: cose così
martedì, 08 aprile 2008

Sì, non c'ho un cazzo da fare. Di nuovo.

Caro D.,

ok, ok ho mentito, non era un post bellissimo, ma mai mi convincerai di averci creduto, in fondo è un po' che leggi le mie stracavolate. Per cui eccoti il post creduto perso e ritrovato. Sono senza vergogna eh? Ciao

Caro D.,
C’è questa collega, stessa età, stessa altezza, lei è esile e biondina, sposata con tanto di luccicante fede all’anulare, ma quando andiamo al bar io sono “Signora” lei è “Signorina”…Yuppiii! Non sono io ad avere la faccia da vecchia zitella acida (quale sono d’altronde).
 
Ritorniamo su un tema caro agli anni ottanta del secolo scorso: l’ecologia.
In particolare un tema caro che ritorna è il risparmio di acqua con suggerimenti tipo chiudere l’acqua mentre ci si lava i denti, usare l’acqua del risciacquo delle verdure per innaffiare, fare la doccia invece del bagno.
Ora per motivi idrici che non sto qui a spiegarti, recentemente ho avuto modo di misurare le quantità d’acqua utilizzate per le più semplici operazioni: non hai idea della quantità d’acqua utilizzata per lavarsi le mani, e la differenza tra la quantità utilizzata per una doccia rispetto a quella per un bagno non è poi così esorbitante. Su questa cosa dell’acqua poi ho sempre avuto dubbi, nel senso: ma l’acqua che io “spreco” una volta finita nello scarico è persa per sempre? E il ciclo dell’acqua che ci insegnavano alle elementari non è più valido? Ancora: l’acqua che io non “spreco” innaffiando le piante con l’acqua dell’insalata va a finire a chi ne ha bisogno?
Diciamoci la verità, per l’acqua come per tutto chi ha se lo tiene, trovo ridicolo privarsi del nulla pensando di tacitarsi la coscienza dai sensi di colpa generati dal fatto di appartenere a quel 15% di popolazione mondiale che sfrutta l’80% delle risorse del pianeta.
Vuoi davvero fare qualcosa per il pianeta? Vèstiti con materiali naturali non trattati , lavati con poca acqua e sostanze naturali, nutrisciti con ciò che è coltivato senza l’aiuto della chimica o della meccanica successiva all’invenzione del motore a scoppio, usa mezzi di locomozione a trazione animale, rinuncia all’elettricità prodotta per combustione e a fonti di riscaldamento altamente inquinanti. Allora? Quanto sei disposto?
 
Leggevo un articolo, su uno di questi giornaletti che circolano nelle metro, relativo alla reintroduzione del nucleare in Italia. Ti risparmio la solfa su questi politici che non ricordano più, o probabilmente non hanno mai saputo, di essere rappresentanti del popolo che non troppi anni fa si è espresso contro il nucleare.
L’articoletto parlava di soldi, di soldi che le aziende avrebbero fatto col risparmio energetico derivante dall’uso del nucleare, dell’evidente beneficio economico che ne sarebbe derivato per il paese che attualmente ha un’industria ormai non più competitiva a causa del proibitivo prezzo del petrolio, e visto che è sempre meglio dare un colpo al cerchio e uno alla botte, parlava dell’abbassamento dell’inquinamento che ci sarebbe qualora ci si convertisse al nucleare e della superiore sicurezza, praticamente totale a detta dello scrivente, delle moderne centrali rispetto a quelle del 1986.
E ti assicuro caro D. che non c’era ironia nel pezzo, forse nella foto che l’accompagnava: in bianco e nero, alcuni fusti su cui campeggiava il simbolo che indica sostanze radioattive.
Ecco, vedi, la mia cultura è molto bassa, televisiva insomma, quindi ecco l’interrogativo posto in una puntata dei Simpson e che proporrei all’articolista nonché agli esimi politici a favore del nucleare: ma tu quanto vicino andresti a vivere ad una centrale nucleare? Berresti acqua proveniente dal terreno circostante o mangeresti ciò che cresce su quella terra?
Ancora, sempre prendendo spunto da quella stessa serie chiederei ai suddetti politici: quanto potresti garantirmi che la suddetta centrale non sia manutenuta riparando crepe del nocciolo col chewing-gum? Quanto puoi garantirmi che non verranno usati cartoni per costruire le suddette centrali?
Non puoi, lo so io lo sai tu, lo sa chiunque abbia un briciolo di cervello. Ma tanto si sa: nucleare è bello.
Allora caro D., poiché non c’è nulla che possa fare, poco probabile mi sembra un altro referendum, che resterebbe tra l'altro inascoltato come quello sul finanziamento ai partiti, votare le persone giuste mi sembra difficile non essendoci persone giuste, c’è solo da sperare che i soliti ignoti si mangeranno i soldi per costruire simili scempi. Assurdo.
 
 

scritto da: Mollie alle ore 09:03 | link | commenti (4)
categorie: blues, interrogativi, pensieri sconnessi, caro d
lunedì, 07 aprile 2008

Sgrunt.

Caro D.,

oggi odio il mondo. E sono relativamente sicura che ciò non dipenda dal fatto che oggi sia lunedì o dalla lasagna ai carciofi che ho mangiato a pranzo.


scritto da: Mollie alle ore 15:18 | link | commenti (5)
categorie: blues, effimero

L'ennesimo Lunedì

Caro D.,

Archiviato il Darfur, l'Etiopia, la Birmania e scusa se ho dimenticato qualche rivolta\guerra\protesta di moda, è il momento d'oro del Tibet. Tibet libero! Tibet FREE!!
Le domande che mi sorgono spontanee sono sempre le stesse: quanto sanno codesti "sostenitori" delle cause che sostengono? Passate le luci della ribalta mediatica quanto continueranno a "sostenere"?

Elezioni nostrane, forse, solita zuppa riscaldata, nessuno marcia protesta guerriglia (dal verbo guerrigliare) per l'oscenità di una democrazia violata: nessuna scelta.

Un giudice palesemente corrotto e compiacente, un consiglio superiore etc. che...vabbè tanto si sapeva che era così. Massì, che ci importa, tanto manco possiamo fare qualcosa.

Ci hanno imbavagliato, legato, reso impotenti. Peccato non esista un viagra per questo.

Prendiamo Grillo e diciamoci la verità, se non avesse avuto telecamere puntate sulle sue prime "piazzate", ricordo sorrisini e ciao ciao di quegli sparuti che in piazza l'ascoltavano discettare sulla macchina a idrogeno (a proposito la sua l'ha mai vista nessuno?), ma secondo te sarebbe mai arrivato al V-day?

Ciao.


scritto da: Mollie alle ore 11:24 | link | commenti (2)
categorie: interrogativi, cose così, little blues
venerdì, 04 aprile 2008

Prima che il vento si porti via tutto

Caro D.,

avevo scritto un post bellissimo, di quelli tali solo perchè non li si leggerà mai, parlava di ecologia, centrali nucleari e altre piccolezze che non ricordo di aver scritto. Poi ho avuto un'indigestione che mi ha stesa (non mangerò salame per mooolto tempo) e l'ho buttato, così non saprai mai quanto sono brava a scrivere quando nessuno può leggere.

Ti parlerò quindi di American Dust. Prima che il vento si porti via tutto di Richard Brautigan. A parte la particolarità dell'aspetto del volume: copertina bianca con su solo il codice a barre e quello ISBN, il taglio dei fogli rosso come quando da piccoli si coloravano i libri durante le ore più noiose. Contenuti e struttura forse non originali, ma piacevole da leggere, veramente tanto.

J-Pod di D. Coupland non è niente di particolare se si esclude il simpatico modo dell'autore di prendersi (e prenderti mi pare) per il culo.

La fantascienza non è per me, come del resto il fantasy e come era stato dimostrato da precedenti esperimenti. Mi è stato regalato ("L'ho comprato per te") Monna Lisa Cyberpunk  di W. Gibson...mah, a leggerlo lo si legge,  ma alla fine: "e allora?", sarà che mi aspetto troppo e l'introdurre un Cyberspazio mi pare un po' poco per accendere il mio interesse.

Se sei curioso ti dico che adesso ho tra le mani quattro volumi, uno da metro, due da letto, uno da bagno.

Ciao caro.


scritto da: Mollie alle ore 17:21 | link | commenti (6)
categorie: pensieri sconnessi
lunedì, 31 marzo 2008

Soffio.

Caro D.,

sono i particolari a rendere l'assurdo assolutamente veritiero.


scritto da: Mollie alle ore 15:17 | link | commenti (5)
categorie: cose così
venerdì, 28 marzo 2008

Me ne andavo un mattino a spigolare.

Caro D.,

aver risolto una piccolezza ma senza l'aiuto di nessuno.

Leggere Buran, a piccoli morsi stavolta, e non divorandolo a grossi bocconi come gli altri numeri, e trovare un racconto che mi ha fatto emozionare.

Pensare alla frase "paura di perdere i ricordi". Quand'ero piccola anch'io avevo paura di perdere i ricordi, e conservavo tutto, cose foto scritti. Poi una volta riguardando quegli oggetti che riportavano alla mente memorie di una vita che non era più la mia, il cui unico legame con me era l'avermi portata dove sono ma che non avevano alcuna funzione e alcun significato per me, mi ha spinto a sbarazzarmi di quasi tutto. Ricordi sepolti che hanno bisogno di oggetti per essere riportati in superficie probabilmente non servono.

Probabilmente ho detto.

Ciao caro, alla prossima.


scritto da: Mollie alle ore 16:14 | link | commenti (1)
categorie: cose così
giovedì, 27 marzo 2008

Col naso per aria.

Caro D.,

Spesso cammino distrattamente, la testa persa in un Altrove, i percorsi automatizzati dalla quotidianità. Allora non ti accorgi degli alberi fronzuti, fino ad una settimana fa straripanti di fiori rosa e bianchi ora adorni di un fitto fogliame rosso-marrone, foglie nuove primaverili ma del colore di quelle morenti autunnali, un po' come un neonato grinzoso che ricorda un ottuagenario, e non ti accorgi della testa di medusa che da sopra le finestre della casa all'angolo sorveglia ogni giorno il tuo passare, e non ti accorgi di uno dei più tristi cartelli mai visti che affisso sul muro del palazzo di fronte avvisa che "è vietato qualsiasi gioco".

Ciao.

 

 


scritto da: Mollie alle ore 13:19 | link | commenti (1)
categorie: cose così
mercoledì, 26 marzo 2008

Supponiamo

Caro D.,

non sono lungimirante, tutto ciò che è al di là del mio naso resta un mistero.
Supponiamo quindi che in questo momento appaia un genio e mi dica:

Dimmi cosa desideri e farò in modo che si realizzi, ora!

 Un letto!

E la Pace nel mondo?

 'Azzo!!!


scritto da: Mollie alle ore 15:55 | link | commenti (4)
categorie: ridiamoci su
venerdì, 21 marzo 2008

Un Giorno.

Caro D.,

A volte, come un'adolescente arrabbiata che non sono mai stata, odio il mondo, tutto, di solito in seguito a contatti con rappresentanti del genere umano dalla morale dubbia o peggio. Peggio direi. E allora mi viene voglia di distruggere tutto, ma ovviamente non si può, conscia del fatto che poi passa, sempre ossessionata dal pensiero delle conseguenze di ciò che faccio: non so fottermene. E allora me la prendo con te,  con un clic posso cancellare, modificare, ignorare, distruggere tutto quello che ti ho scritto, come se non fosse mai accaduto, come se tu non fossi mai esistito. Poi succedono cose, capita di avere tra le mani un piccolo prezioso gioiello, di quelli non vistosi ma bellissimi, di quelli che più li guardi più noti meravigliose sfumature di fattura che te li fanno apprezzare sempre maggiormente. Ho tra le mani uno di questi preziosi, è Signorina Rosina di Antonio Pizzuto, e ringrazio di cuore uno dei miei recensori di fiducia che mi ha fatto scoprire quest'autore. E altre piccole perle di cui forse ti parlerò.

Grazie allora.

Di altro di cui avrei voluto parlarti ne parleremo un'altra volta, oggi sono troppo deconcentrata. Nei giorni a venire. 

Ciao caro, buon tutto a te.


scritto da: Mollie alle ore 11:12 | link | commenti (6)
categorie: cose così
martedì, 18 marzo 2008

Perdendo un treno.

Caro D.,

oggi ho un mal di testa incredibile e mi bruciano gli occhi. Sai, la legge del contrappasso, a belle giornate, serene sorridenti, inaspettate, mi aspetto sempre segua un periodaccio, ma nel frattempo mi son goduta appieno quello che mi è stato dato.

Ho sonno, pure, niente di nuovo sotto le lenzuola quindi. Ah-ah.

Dimenticavo di dirti mi è arrivato un libro a cui tenevo, e di cui ti parlerò in seguito, che disperavo mi arrivasse, in quanto, avendolo ordinato on line alla casa editrice, ho sbagliato indirizzo e codice di avviamento postale (ovviamente essendo una spedizione in contrassegno non avrei potuto farla arrivare a casa ma ho dovuta reindirizzare l'ordine ad una sede presidiata, in altre parole: il mio indirizzo lo so!!). Non vedo l'ora.

Un'altra cosa, ti ricordi che tempo fa ti parlai del Bacio di Hayez? L'ho finalmente visto dal vero, bellissimo.
E ancora, caro mio se vuoi sapere come sono fatta guardati il quadro Bagnante che si asciuga la gamba destra di Renoir, sono decisamente io, l'ho sempre detto che sarei dovuta nascere nell'ottocento,  avrei furoreggiato, uomini con la pala!

Ciao.


scritto da: Mollie alle ore 14:22 | link | commenti (2)
categorie: pensieri sconnessi, cose così
mercoledì, 12 marzo 2008

Libera e Felice

Caro D.,

mi è arrivato una mail con il solito interrogativo: come ti vedono gli altri.

Chi siamo, come ci vedono ma che importa? Ovvero non dovrebbe importarcene, invece per un verso o per l'altro siamo condizionati dalle opinioni degli altri, possiamo dire no, non è vero io sono me stesso..., ma non è vero, il vivere in una società comporta il confrontarsi con gli altri; ora io non conosco i meccanismi della mente umana, ma c'è il bisogno di accettazione e so che ognuno per certi versi fa quello che gli altri si aspettano che faccia.

Stamattina uscendo dal vialetto c'era la strada con gli alberi fioriti, migliaia di piccoli fiori rosa che sembravano ridessero agitati da un vento leggero, un odore di primavera, un tiepido pallido sole. Quanto grande è da considerarsi il desiderio di andare per ville?


scritto da: Mollie alle ore 15:34 | link | commenti
categorie: cose così
martedì, 11 marzo 2008

Amicizie.

Caro D.,

uno dice, fa, sorride, ma impedirsi di rimanerci male non è possibile. Almeno per me.


scritto da: Mollie alle ore 17:37 | link | commenti (3)
categorie: little blues
lunedì, 10 marzo 2008

E Parlami.

Caro D.,

Bisogna parlarne. Con un analista, con un amico, con uno sconosciuto, sul bus, sul treno, in aereo, su una corriera. In un blog. In una chat. Se sei fortunato una volta tirato fuori lì resta, fuori dalla mente, e non ci pensi più. Può succedere che il tutto venga ridimensionato o ridefinito da un commento od un'osservazione felici, e torna in mente ma ormai il punto di vista è cambiato e si affronta la cosa in un altro modo. Se sei sfortunato non cambia niente, torna tutto uguale, e puoi parlarne e parlarne e parlarne, un pensiero che diventa ossessione.

Scusa cosa mi avevi chiesto?


scritto da: Mollie alle ore 11:19 | link | commenti (4)
categorie: cose così
mercoledì, 05 marzo 2008

All'end...

Caro D.,

Per completezza ti dico che la giornata di ieri si è conclusa degnamente, non tralasciando uno strascico su quella odierna. Che diciamo migliore solo perchè almeno non ho preso il diluvio stamattina cercando di rimediare al fatto che io sia una testa vuota.


scritto da: Mollie alle ore 11:47 | link | commenti (4)
categorie: cose così
martedì, 04 marzo 2008

Lamentazioni del lunedì.

Caro D.,

Da dove cominciare, dal muscolo incriccato all'altezza della scapola sinistra? O dal fatto che i pantaloni nuovi hanno la piega sbagliata? O da me che arrivata al tabaccaio mi accorgo di aver dimenticato il portafogli? O dal fatto che dopo averlo recuperato sono passata dritta davanti al medesimo tabaccaio e, ok torna indietro a comprare il necessario? O dalla metro che ne ho dovute aspettare due prima di riuscire a trovare un angolino dove farmi pigiare come un acino a settembre (come ogni giorno mi dirai, bè ma aggiungilo al resto...)? O dalla considerazione che erano solo le otto e venti? O dalla mia inesistente giornata lavorativa, DI NUOVO?? mi dirai tu, sì mio caro, di nuovo, manco lo cercassi come caratteristica negli annunci: lavoro inesistente, fancazzeggio full time?

Ma siamo giovani belli e in salute, e mai sia detto che la giornata non possa peggiorare!

PS- non è lunedì, lo so, e questa è l'unica cosa buona, finora.

Aggiornamento delle 17.38: Bene almeno tra un po' sarò fuori di qui, che dopo l'ennesima giornata del fancazzeggio mi pare un non trascurabile miglioramento.

Nota per me: Basta prendermela a male, soprattutto per persone che manco conosco. D'ora in avanti non leggerò più nulla.

...

Ah!Ah!Ah!  Scherzo, sono scema lo so, ma sono fatta cosi, e piaccio.

Ciao caro.


scritto da: Mollie alle ore 10:32 | link | commenti (3)
categorie: little blues
lunedì, 03 marzo 2008

Rotaie

Caro D.,

affascinata dai riflessi sui vetri, una triplice realtà: quella che si riflette, quella riflessa - simmetrica con altri colori -, quella al di là dal vetro - altra vita -. Quando non sei sul treno, di sera, e allora quello che ti sembra  al di là non è che l'ennesimo riflesso, quello del mondo dall'altra parte ancora. Sono facile preda delle illusioni, di qualsiasi natura. Fantastico, immagino. Sbaglio. Ma in fondo, chi sono io per dirlo? Una vittoriana dal cervello piccolo e dalla mentalità ristretta, cui è stato insegnato, con i fatti più che con le parole, a non ingannare, imbrogliare, fottere il prossimo. A cui è stato insegnato il rispetto per gli altri, per chi ti sta accanto.

Ecco, vedi a viaggiare con treniditalia cosa succede?

 


scritto da: Mollie alle ore 14:37 | link | commenti (1)
categorie: pensieri sconnessi
venerdì, 29 febbraio 2008

Future e lettere.

Caro D.,

ma neanche come chiacchiera da salotto dirò mai come ho votato alle prossime elezioni (perchè IO c'andrò, a votare, cavolo c'è chi è morto per poterci far avere questo diritto, inutile diritto ormai), perchè qualsiasi cosa sarà, sarà qualcosa di cui vergognarmi.

Le lettere, le loro combinazioni, che cosa preziosa e delicata: sto leggendo un documento in cui è stata cancellata la combinazione delle lettere "at"; non ti nascondo che a volte si fa un po' fatica. Due lettere, due sole lettere.

E dopo questa mia anche la Grammatica, oltre la Punteggiatura, mi segnerà sul suo libro nero. A meno che non l'abbia fatto da tempo.

Ciao. A Marzo Rubens. Sì. 


scritto da: Mollie alle ore 16:12 | link | commenti (1)
categorie: cose così
mercoledì, 27 febbraio 2008

Sbaglio

Caro D.,

un periodo di apatia e pigrizia mentale, cosa c'è di nuovo mi dirai, ma chi ti ha chiesto niente!

Un periodo di apatia e pigrizia mentale, dicevamo, non leggo giornali, guardo poco o nulla la TV. Le notizie mi giungono, figurati basta avere orecchie per ascoltare; confesso che leggo le notizie su due o tre dei miei blog preferiti; non ti nasondo che a volte sono talmente assurde, fuori da ogni logica, statistica o altro, che devo andare a verificarle. Nooo, è troppo assurdo!!, sarà uno scherzo, sarcasmo...invece no.

Cavoli, mi sa che continuerò a nullasapere. Che poi non è.

Ciao.


scritto da: Mollie alle ore 09:40 | link | commenti (9)
categorie: cose così