Caro D.,
è una buona giornata?
Non avevo voglia di alzarmi per andare in ufficio dove già sapevo mi aspettavano cinque (5) minuti di lavoro e otto (8) ore di noia.
Ho fatto comunque tutto con molta calma, inizio rilassato quindi nonostante l'evidente ritardo.
Uscendo mi ha accolto un aria fredda, ma un cielo azzurro come solo sa esserlo nelle giornate fredde e un sole ancora caldo a dispetto del mese e della stagione.
L'autobus tardava, quindi per evitare un prematuro assideramento ho fatto un percorso alternativo, che mi ha portato in una delle più belle zone della città, e con questo sole e questo cielo eri invogliato a rimanervi invece di proseguire per questo ameno luogo fautore di noia.
E ho visto lui, personaggio mitologico della cui esistenza iniziavo a dubitare.
E fuori c'è ancora il sole.
È mezzogiorno e tutto va bene.
Ciao caro.
Caro D.,
Il fatto è che a volte non capisco, semplicemente.
È meno grave il fatto che qualcuno venga aggredito per chessò aver rifiutato di pagare il lavavetri al semaforo, oppure per la precedenza nel parcheggiare oppure per aver guardato una ragazza piuttosto che per le manifeste preferenze sessuali. Non capisco, davvero. Probabilmente non capisco la faccenda dell'aggravante perchè per me non dovrebbero esistere le attenuanti. Di nessun genere, per aggressione per futili motivi. E, sempre a mio avviso, futili motivi sono tutti a meno della legittima difesa.
Sono cambiata. E non sono affatto orgogliosa di quello che sono diventata.
Ma questi sono affari miei.
Ciao bello.
Caro D.,
Tizio: Ma tu sei sempre così (organizzata n.d.A.)??
Me: No, solo quando sono in vacanza: ho paura di perdermi...
Caro D.,
Saranno i mal di testa, i piccoli acciacchi, l'ansia, la gentaccia che mi circonda, odiare l'avere torto ad influire sull' umore, che, come avrai intuito, non è dei migliori?
O la consapevolezza di dover ricominciare? Da zero praticamente, quando lo zero non è accettabile.
Spesso mi dicono che esagero, quando spiego come stanno le cose, tacciono. SIC.
Ciao.
Caro D.,
Non è possibile, vero, andare da uno e dirgli:
Caro il mio cafone, guadagnerai anche cinque volte quello che guadagno io, ma a giudicare dalla tua palese infelicità preferisco essere la povera signora che sono.
Non si può, vero?
Caro D.,
Sindrome da Rientro. Ti scrivo quando ho ritrovato la forma. O anche prima.

Caro D.,
nell'ennesimo vuoto spazio temporale di questo ameno luogo di (non)lavoro, mi è balenata l'idea di dare un'occhiata alle inserzioni di lavoro. Ho sentito le viscere annodarsi e un principio di indebolimento non dovuto al caldo, in quanto in questo buco privo di finestre almeno i condizionatori sono a palla. Ho lasciato perdere, tra un po' sarò Altrove per un po' e come sai adoro procrastinare, ma la cosa mi impensierisce non poco visto e considerato che al ritorno da Altrove dovrò seriamente trovarmi qualcosa. E i risultati delle ricerche passate li conosci: non ultimo, tu.
Inspira, espira, inspira, espira...
Caro D.,
C'è qualcosa che non va. Appena metto a fuoco ti faccio sapere. Magari è solo sonno.
Caro D.,
oggi sono andata a pranzo nel parco, esperienza da non ripetere perché:
a)c'erano persone stese a dormire sull'erba all'ombra degli alberi
b)c'erano due che trombavano allegramente su una panchina
la qual cosa ha comportato nei casi:
a)INVIDIA pura e semplice
b)INVIDIA pura e semplice e il sorgere, vista la penuria di panchine all'ombra, del seguente interrogativo: Ma potevano andare da un'altra parte?
Ciao caro.
Caro D.,
Dici che indicare le persone come "cosino/a" o "quello/a" oppure parlare di qualcuno come "l'omino", solo perchè non riesco a ricordare un nome che sia uno, non è appropriato in ambito lavorativo?
Caro D.,
Cosa mi piacerebbe diventare da grande? L'omino che modifica la scritta google per gli anniversari.
Caro D.,
Ci sono persone che non amano se stesse. In alcuni casi non si può far altro che dar loro ragione.
Caro D.,
non ho occhi per guardare. Non ho cuore per sentire. Perchè quello che vedo e quello che sento mi paiono forieri di dolore.
Caro D.,
Andare.
Nuotare tra i diamanti.
Il sole caldo che ti accarezza il viso.
Sorrisi di bimbi, la consapevolezza di stare bene.
Tornare.
La consapevolezza di stare bene.
L'Altrove non è lontano. Per un po' e tra un po', almeno.
Ciao.
Caro D.,
La prima volta che lessi Il gran Sole di Hiroshima ebbi i brividi ritovandomi davanti la mostruosità di ciò che era stato. Brividi che son tornati ad ogni rilettura. Non ebbi il coraggio di entrare nel museo commemorativo, due giorni dopo l'ennesimo anniversario, il monumento sommerso di fiori in parte appassiti per il gran caldo. Davanti all'ingresso un gruppo di Gothic Cosplay in una sorta di picnic a base di bibite e merendine, quasi il simbolo della vita che continua oltre ciò che è stato. C'era dolore, caro mio, o forse ho voluto percepirlo io; ho pianto da sola girando a vuoto intorno al fontana dedicata alla madre. No, non ho foto. Non si scattano foto in un cimitero.
MAI PIU'. Ma gli uomini non impareranno mai.
Caro D.,
L'essere umano mio caro, si è sempre distinto per aver sprecato le proprie risorse. Spreca le risorse del pianeta, spreca tutto ciò che nei secoli è stato scoperto a partire dal fuoco per finire alle nanotecnologie e oltre, ma sono un'ignorante e non m'addentro.
Qualsiasi cosa sia messa a sua disposizione riesce a snaturarla rispetto all'originario scopo e rivoltarla per i propri scopi, la ricerca del potere in primis.
Ora, tutto questo per dirti che sì, è vero, internet ha/aveva delle potenzialità straordinarie, potevano essere utilizzate in diversi modi, in infiniti modi, alla fine ovviamente sono prevalsi quelli che perseguono i soliti scopi.
Tutti i mezzi di comunicazione, dalla carta stampata alla televisione, passando per la radio, alla fine hanno praticamente dismesso la loro funzione divulgatrice e d'informazione. Non più di due generazioni prima della mia si era soliti dire L'ha detto la TV ( verità incontrovertibile) adesso L'hanno detto in TV come quasi certa castroneria.
L'unica cosa è che ancora possediamo la possibilità di discernere ciò che vediamo/ascoltiamo da ciò che realmente ci interessa vedere/ascoltare, ma ancora più importante abbiamo la possibilità di spegnere, con un tasto, tutto, ed andare fuori a goderci il sole e tutto quello che di bello c'è.
Caro D.,
Oggi è lunedì e bla bla, il solito Altrove che vorrei raggiungere, ma.
Ma ho scoperto che per alleviare il mal di testa è ottima "Walkin'on the sun" degli SMASH MOUTH. Per me.
Anche se fino a stamattina ero convinta che fosse una canzone degli Smashing Pumpkins.
Hai qualcos'altro di hard da consigliarmi?
PS-La rivoluzione è stata soffocata da un bagno caldo

Caro D.,
E così è passato uno, che non è il mio responsabile, che non appartiene a nessuna delle società per cui lavoro, a dire a me ad alla mia collega che tutto quello che abbiamo fatto negli ultimi due anni è praticamente cacca perchè non ufficializzato da nessuno.
Ora io non contesto nulla, sai come considero ciò che (non) faccio, quello che mi domando è: NON POTEVI FARTELO USCIRE PRIMA?
Sospiro. Come il detto che ha ricordato la mia collega: l'altr'anno gli è morto il mulo e mò glie rode er culo? L'unica è che parla senza che nessuno lo ascolti (soprattuto perchè non parla a chi di dovere, se hai qualcosa da eccepire non vai dal manovale ma dal capocantiere: della serie uomini senza palle)
Caro D.,
Quante perle di saggezza si trovano in rete! Qui un guru della seduzione afferma che le donne sono attratte dagli uomini che sentono superiori.
Alla luce di questa rivelazione che ha illuminato la mia mente, una constatazione:
Ecco perchè non ho uno straccio d'uomo: non mi sento inferiore a nessuno. Più bassa, al limite.
Rido, ovviamente.
Caro D.,
Secondo un presunto Prof. Pinetti il mio blog è :
Sesso: f
Colore: Black
Nome Ancestrale dell'Autore: Electric Tear
Per gli amici E-Teary.
Anche un algoritmo evidenzia che sono una piagnona.
Caro D.,
Ho tagliato i capelli, dovrei cambiare avatar? Rido, ovviamente.
A parte il fatto che mi hanno detto che sono brutta, evidentemente come sansone con la sua forza io avevo la mia bellezza nei capelli, sono stati bei giorni di sole mare abbuffate.
Per forza, quindi: Odio il lunedì.
E ho anche sonno. E vorrei essere altrove. E so anche esattamente dove: dov'ero ieri a quest'ora.
Ciao.
Caro D.,

A parte i segni dell'acne, era esattamente così che me lo immaginavo.