Caro D.,
Dovrei lavorare e forse sarebbe meglio così non incapperei in scritti come quello dal titolo Non abortire è la scelta che annienta i rimorsi, chi lo ha scritto non è stupido, aderisce evidentemente alle opinioni del movimento per la vita, e fin qui, ognuno è libero di pensarla come vuole, così come afferma anche l'autore nel brano, quello che mi fa incazzare è la frase Chi ha scelto di abortire faccia i conti con se stessa, e goda della propria soddisfazione, se è questo che ha ottenuto dal suo gesto. Ma certo caro il mio genio, quale donna non si fa mettere incita per godere di un aborto, tu povero uomo non saprai mai quanto si GODE. Che IDIOTA! Come idioti sono quelli che pensano che le donne guardino all'aborto come un contraccettivo. IDIOTI!
Ciao.
Caro D.,
Sarà egoismo, chiamala pure viltà, non saprei, quello che so è che non leggo i quotidiani, nemmeno la scorzetta che passano nella metro, guardo i tg solo per il meteo, non mi interessa che in Birmania qualcuno muoia, che in Darfur proseguano le stragi, non voglio sapere che succede in Iran, nemmeno quello che succede nel mio paese, non voglio santificare morti inutili, non voglio sapere di guerre sconosciute solo perchè non oggetto di giochi economici. Non voglio che l'immagine di qualcuno su un marciapiede sdraiato sul proprio sangue che muore diventi per me indifferente.
Per un po' mi va di fare finta che vada tutto bene.
Poi tornerò a fingere indignazione.
Caro D.,
Stamattina nella metropolitana affollata e sporca come al solito qualcosa di non meglio identificato mi ha punto sul collo del piede. Il prurito poi ha iniziato a diffondersi Attualmente mi sto scorticando entrambe le braccia ormai talmente arrossate che non riesco a capire se sono pulci mentali o se effettivamente qualcosa si è divertito sui miei arti.
Sgrunt!
Caro D.,
la vita è bella perchè è varia. Forse, ma io non smetterò di stupirmi della costante stupidità umana.
Non più tardi di ieri mi è capitato di partecipare ad una discussione in cui un tipo diceva di non voler andare in vacanza con un amico presunto gay perchè avrebbe tratto fastidio dal rumore di eventuali effusioni amorose tra due uomini.
Ora, io, nella mia vittorianità, traggo fastidio dalle effusioni in generale, in altre parole: se hai più di sedici anni e effusioneggi in pubblico il mio primo pensiero è : Ma non ce l'avete una casa? Poichè nella maggioranza dei casi la risposta sarebbe: NO, distolgo lo sguardo e me ne frego, fondamentalmente ognuno è libero di fare ciò che vuole.
Per me questo discorso vale in generale, etero o omo mi è indifferente, il "fastidio" che provo è quello relativo al fatto che assistere a momenti di, talvolta profonda, intimità tra due persone mi imbarazza.
Poi una cosa non capisco: vedere un ragazzo e una ragazza che si slinguazzano, o sentire gemiti etero dietro ad una porta, sarebbe carino o, quanto meno, non imbarazzante?
Mah, sarà che sono una persona antica.
Ciao Caro, il mio corpo sta cercando di comunicarmi qualcosa, visto che da un paio di notti a questa parte mi sveglio e fatico a riaddormentarmi, ma mi credi se ti dico che non capisco cosa? Cavoli, mandasse almeno uno SMS...
Caro D.,
Ci sono cose che non conosco, situazioni che non ho vissuto e sulle quali farei bene a tacere. Di solito un misurato disinteressamento aiuta, raramente mi fermo in tempo, capita a volte che dica la mia. Non questa volta. Ti citerò pressapoco quanto lessi secoli fa da qualche parte (so chi lo scrisse non ricordo dove):
Se vuoi essere giudicato per la tua anima non presentarti nudo.
Caro D.,
Io sono quello che sono, ma quando seduta su una panchina a rimirare il lago ninnata dal rumore dell'acqua coccolata da una lieve brezza con la pancia piacevolmente piena e la luce che passa attraverso i rami a creare piccole zone di luce e le ortensie in fiore e nessun pensiero, bè forse m'illudo, ma è quanto di più si avvicina alla mia personalissima definizione di felicità.
Effimera, ma tant'è.
Ciao.
Caro D.,
Quando andavo a scuola amavo la storia. Mi piaceva studiare l'evoluzione dell' uomo dalla preistoria agli egiziani, passando per i romani, il medioevo e la rivoluzione francese, i moti rivoluzionari e via così, anche se devo ammettere che, programmi alla mano, non siamo mai riusciti ad andare oltre la prima guerra mondiale.
Dicevo, mi piaceva studiare l'evoluzione dell'uomo, la cui storia sembrava crescere con me, complicandosi, col periodo successivo che sembrava "imparare" dal precedente. 'Sti cavoli!
Oggi rabbrividisco davanti ai corsi e ricorsi che ai tempi non capivo, in fondo una volta inciampato in un sasso si cerca di evitarlo quello stesso sasso, no? No, assolutamente.
E si ripetono gli stessi errori, in nome degli stessi valori: denaro, potere e tutto ciò che ne consegue.
E ci lasciamo ingannare sempre dalle stesse chimere. L'uomo infatti sono millenni che non evove. In nessun senso.
Caro D.,
Così la mattina arrivo, passo stanco, spalle curve, sguardo che fa fatica a rimirare il cielo, poi giro l'angolo e trovo un prepotente e inaspettato (ogni mattina, sì, mi sorprende) odore di tigli, un mare di miele mi invade la mente, e sorrido. Ma solo per una decina di passi, il profumo è potente e "batte" in testa . Non dimentichiamo daltronde che mi sto dirigendo verso un lavoro che ha esaurito tutto quello che poteva darmi almeno un anno fa (a parte lo stipendio).
E comunque è lavoro. Per ora.
Sorrido, ciao.
P.S. - in realtà non so se siano tigli, sono cittadina con nozioni di botanica insufficienti a distinguere alcunchè.
Caro D.,
Lascia che io mi lamenti un po'. Piove e fa freddo, almeno rispetto alle temperature dei giorni precedenti. Ho dimenticato il libro da metro a casa, dannazione! Naturalmente ho sonno, ma neanche troppo. Vorrei essere Altrove al solito, ma ti dirò che in questo preciso istante, con il muro di piggia fuori dalla finestra e la consapevolezza che nella maggior parte del territorio la situazione è analoga, l'Altrove e quanto mai illusorio. Avrei da lavorare ma non è obbligatorio. Mentre il fastidioso omino che (non) pulisce l'ufficio è sempre qui.
Ciao caro.
Caro D.,
Lo so, va bene, lo so, le persone sono diverse da come noi pensiamo che siano, lo so, uno nessuno e centomila, ho letto Pirandello, lo so.
Ma mai che si rivelassero migliori, eh?
Caro D.,
A volte vorrei essere quella logorroica che c'era sull'ultimo treno che ho preso: a metà fra una Panterona e una svampita ha parlato ininterrottamente per due ore (mai più il lettore mp3 a casa) dicendo tra le altre cose che aveva DOVUTO comprare casa al modico prezzo di 295.000 ieuri perchè, avendo cambiato città, dopo SEI dico SEI MESI di convivenza con altre ragazze stava impazzendo.
...
Più che altro vorrei il suo babbomat.
Caro D.,
L'altro giorno stavo guardando uno di quei film che mi piace rivedere ogni volta che li trasmettono: Come rubare un milione di dollari e vivere felici con Audrey Hepburn e Peter O'Toole. A parte il buon vecchio Peter, a mio avviso bellissimo ( ai tempi, ovviamente), c'è Audrey: piccola magra ma di classe e bellissima della serie come avresti voluto essere:

E invece mi ritrovo come lei

Ammettiamolo però, i personaggi della Bette sono assai più tosti di quelli della Audrey!
Caro D.,
Si sa io non ne capisco niente, del genere umano in generale di uomini in particolare (per le donne però posso sempre fingere riportando come generale ciò che penso io).
Fila interminabile al bar, si crea uno spazio per uno che si attarda a chiacchierare e subito un tizio ne approfitta per infilarsi facendo finta di non aver visto la quindicina di persone dietro, si leva una voce femminile leggermente contrariata : "Ma..." a quel puno io esclamo (indicando a mò di scolara delle elementari) " il signore sta cercando di passare avanti!" L'omino si volta ( a dimostrazione della cattiva fede) ed esclama "oh, c'è la fila..." e si sposta.
A quel punto,e qui parte l'incomprensione, un mio collega commenta che l'omino era da solo, che lo si poteva far passare, che le donne sono tremende, anche quando vai dal fruttivendolo e chiedi qualcosa ce n'è sempre una che salta su a dire che c'era prima lei.
E io non capisco, perchè per me uno che si crede più furbo degli altri, che non rispetta le regole esercita nei miei confronti, che quelle stesse regole le risetto, un sopruso, fosse solo passarmi davanti nella fila in tabaccheria.
E io odio i soprusi, soprattutto quando si è già costretti a subirne tanti senza poter far nulla se non stare a guardare.
Ciao
Caro D.,
In ufficio, passa un collega di corridoio e rivolgendosi al collega di stanza seduto di fronte a me lo appella:
Collega Di Corridoio: Sei una faccia di cazzo.
Pausa.
CDC: Proprio per la forma.
e se ne va.
Mollie a Collega Di Stanza: Vorrei farvi notare che qui ci sono delle signore (ironicamente) vada per la faccia ma la forma mi pare un po' troppo.
CDS: allora la prossima volta diglielo che hai problemi con la forma.
...
Ebbene sì, gliela ho servita su un piatto d'argento. Perdo colpi.
NOTE: ovviamente col CDS c'è confidenza e ci si scherza (senza volgarità, ovviamente), il CDC mi sta cordialmente sulle palle, ri-ovviamente.
Caro D.,
Non è lunedì ma comunque non vorrei farmi il sangue amaro, cosa impossibile dopo aver letto su una delle "testate più clicckate" che, a dispetto di tutti (referendum) e tutto (unanime opinione di scienziati, articoli e dati alla mano, che l'unica via percorribile sia quella delle energie rinnovabili, eolica, solare e similarie), nonostante sia stato fatto notare che i problemi per cui si vuole ricorrere al nucleare non verrebbero risolti ma amplificati da una simile soluzione, nonostante sia stato fatto notare lo sperpero di danaro conseguente all'utilizzo di tecnologie obsolete, il senato ha approvato il ddl per la costruzione di centrali nucleari, ulteriore beffa il fatto che l'opposizione (hahahah, scusa mi ricompongo) sia riuscita ad "ottenere", in parole povere nonchè mie, una specie di promessa di risarcimento alla popolazione che dovrebbe vivere in prossimità delle suddette.
Li abbiamo votati? E ora teniamoceli (nel culo, evidentemente).
Ora, dicevo, non volendo farmi il sangue amaro ti scriverò di altro.
Dunque, ieri mi apprestavo al pagamento di una bolletta presso una postazione Lottomatica in un bat/tabaccheria, la tizia dietro al bancone e l'omino in fila davanti a me commentavano la figura da me solo intravista uscire: lei affermava perentoriamente che la divisa dovrebbe essere solo maschile, "i militari sono maschi, non uomini" ha tenuto a precisare "ma MASCHI", l'omino ha commentato dicendo che anche alla donna che era uscita la divisa stava bene, ma lei impostando la voce ed alzando il tono ha affermato con la decisione tipica di che si ritiene depositario di verità assolute e incontrovertibili che, essendo MADRE e MOGLIE di militare per lei la divisa era solo per i MASCHI.
Giungeva nel frattempo il mio turno, ma alla richiesta di poter pagare la bolletta la madremogliedimilitari rispondeva che la signora addetta non era presente che lei non era capace che poi pagare la bolletta era troppo una responsabilità ( "e se si sbaglia numero???"). Orbene se le donne che la signora vede in divisa le immagina tutte a sua immagine e somiglianza, vale a dire incapaci di schiacciare quattro tasti e un invio, ebbene non posso che darle ragione, simili inette non dovrebbero fare altro che pulire tavoli* (fare caffè e maneggiare denaro mi sembrano incarichi di troppa responsabilità).
Tsk.
* con tutto il rispetto per chi di mestiere pulisce i tavoli.
Caro D.,
Com'è possibile? Come se avessi camminato ad occhi chiusi e ora riaprendoli mi rendessi conto di essere nell'unico posto, per quanto meraviglioso, in cui mai avrei voluto trovarmi.
E adesso? Adesso non posso più tornare indietro.
E adesso? Adesso aspetto l'inevitabile. Che accadrà, perchè accade sempre e per quanto uno possa dire o fare non si è mai preparati.
L'unica è non pensarci. Come scriveva la Tamaro (come farò a saperlo, mi domando, non avendo mai letto la Tamaro??): "per fortuna la vita ha molta più fantasia di noi".
Ciao.
Caro D.,
nel bel paese popolo di poeti e navigatori, aggiornando la lista: popolo di allenatori da bar e presidenti del consiglio da macchinetta del caffè.
E anche eruditi educatori: da uno stralcio di conversazione carpito in metro, dove l'intimità con estranei raggiunge vette sublimi ed inenarrabili. C'era questa tizia, quarantacinquenne con pretese di gioventù andata, che parlava con una coetanea sfatta di figli, il concetto espresso era il seguente: se li metti a fare sport non vanno in giro per bar senza sapere cosa fare evitando così "cattive compagnie". Ora, essendo notoriamente sprolata ma essendo ancor più notoriamente figlia, pur non volendo sminuire l'utilità della pratica sportiva, posso affermare, con cognizione di causa, che con i figli, per quanto tu possa impegnarti a dargli il meglio, è soprattutto questione di fortuna, hai voglia a parlare di principî e valori trasmessi, esempi e amore profuso. Tu puoi solo stare lì, a fare del tuo meglio, e sperare che vada bene.
Opinione mia, naturalmente.
Ciao.
Caro D.,
pensieri troppo effimeri, emozioni che sfiorano appena la superficie.
O al contrario, turbini che mi toccano in profondità: solo miei dunque.
Fatto sta che a volte mi sembra che per me non possa mai esserci un lieto fine, non dico la perfezione assoluta, ma neanche improvvisi, e fortunatamente temporanei, rovesci. Sì, lo so, è solo un minuscolo sassolino che al passo successivo hai già dimenticato, ma che cazzo, posso almeno desiderare di non intoppare in nessun cavolo di niente per una volta? Eh? Posso?
Comunque è primavera, comunque tanto per non cambiare sono in forse, "non ci sono problemi" "forse sì" "forse no".
Forse ho sonno.
Ciao.
Caro D.,
Della serie: il lavoro logora.
You are a tried and trusted friend who will be there for your friends when they need you. But you have a tendency to be nervous about doing things that go against the norm.
Vale a dire:
Sono una petunia
Sei un amico provato(?) e di fiducia sempre disponibile per gli amici quando ne hanno bisogno. Ma hai la tendenza ad essere nervoso quando si tratta di fare cose che vanno contro le regole.
Est je moi?
Caro D.,
Mi allontanai dai fumetti quando scopersi che mi venivano gettati via i vecchi numeri di Topolino. A distanza di decenni, iniziai ad appassionarmi ad ESP, serie sospesa dopo solo 18 numeri (dormino pure tranquilli nel mondo dei fumetti: dopo quello ho smesso [ Dylan Dog l'ho letto tutto dall'1 al 100 ma a scrocco]). Dicevo di ESP, grazie a ESP lessi Crash di J.G.Ballard, libro che mi scombussolò ma non chiedermi perchè.
Ballard è morto, ecco cosa volevo dirti.
Caro D.,
A proposito del fatto che ci sono cose che non cambiano mai, leggendo qui sono finita qui e qui.
E l'Italia resta a guardare. Al più manda uno sms per lavarsi la coscienza.
Ciao.
Caro D.,
Il fatto è che sono avvelenata, lo sento come un fumo nero denso e maleodorante che mi toglie il respiro. Ci sono cose su cui proietto le mie negatività, new-ageisticamente parlando, che per me diventano ossessioni, e crescono e paiono sempre più orribili e intollerabili. E il veleno aumenta.
Fondamentalmente? Mi mancano i soldi. Un lavoro precario, pagato il giusto(?) visto e considerato che mi tengono qui a rigirarmi i pollici, vale a dire poco per poco. Cercare altro? Come no, fosse solo che il mio altro mi ha portato dove sono. A Zero. E non ci sono molte prospettive, e se vuoi posso ache nascondermi dietro il filo d'erba del "c'è crisi", ma sappiamo che in realtà il problema è assai più profondo, vero?
E mi pare che qualunque cosa faccia sia sbagliata. Un domani da stabilire con un nulla in mano per prendere decisioni, resterebbe solo da stabilire quando, che in verità dovrebbe essere ora ma la mia natura di struzzo mi spinge a procrastinare.
Colpa mia che non so dire Time-sheet.
Ciao mia Cloaca.
Caro D.,
Contro: Oggi è lunedì.
Pro: C'è il sole
Contro: fa un freddo cane.
Pro: L'autobus è passato al volo.
Contro: Ca..o ho dimenticato il libro a casa!!
Pro: la metro è passata al volo
Contro: si è riempita come un uovo
Pro: ma io mi sono seduta praticamente subito
Contro: era lenta a causa di un problema sulla linea.
Pro: ho messo uno dei miei pantaloni preferiti
Contro: ho sbagliato maglia e mi sto congelando.
Pro: non piove
Contro: il governo è sempre ladro.
PS-ho ritrovato l'umore per leggere Saramago.
Caro D.,
Amica1 al fidanzato: Vita senti...
Me ad Amica2:che carini, lei lo chiama Vita come Vita mia...
Amica2:Li chiama tutti così.
Me: ...
Caro D.,
L'altro giorno, per motivi che non sto qui ad elencarti, cercavo un commento che ricordavo mi avesse lasciato il mio recensore di fiducia, trovatolo mi è capitato di andare a leggere il post cui era legato, dico leggere e non rileggere perchè le cose che c'erano scritte mi sembravano incredibilmente fuori da me. Un po' come un arto addormentato, sai che è la tua mano ma non riesci a registrare il tocco dell'altra mano.
Tutto questo per dirti che tante volte in questo ameno folle luogo virtuale in cui riversiamo le nostre parole, a rivelare o meno ciò che siamo ciò che sentiamo ciò che ci colpisce, può capitare di non riconoscersi e ciò che era ieri oggi non è più. Così, semplicemente.
Dicevi?
Caro D.,
Così un giorno ti svegli ed è arrivata la Primavera.
Poteva avvertire perlomeno!